
Il 6 maggio 2026, alle ore 17:00, presso la Domus Mazziniana (via Massimo d’Azeglio 14, Pisa), si terrà la discussione del volume di Ignazio Veca (Università di Pavia) Il Discorso del Rabbino. Storia del plagio alle origini dell’antisemitismo moderno (il Mulino, 2025).
Oltre all’autore, interverranno Alberto Mario Banti (Università di Pisa), Carlotta Ferrara degli Uberti (Università di Pisa – CISE) e Sante Lesti (Università di Pisa – CISE).
Il libro di Ignazio Veca, che inaugura la serie Falsi e impostori della casa editrice il Mulino, ricostruisce la storia del più importante apocrifo antisemita della fine dell’Ottocento: il cosiddetto Discorso del Rabbino, che contribuì in maniera determinante alla diffusione del mito di un complotto ebraico per la conquista del mondo.
La discussione si inserisce all’interno del progetto di ricerca e del ciclo di incontri Ebrei ed Ebraismo. Le parole per parlarne, promosso dal CISE (Unipi) in collaborazione con la Domus Mazziniana.
L’incontro sarà trasmesso anche in streaming sui canali social della Domus Mazziniana facebook.com/domusmazziniana; youtube.com/@domusmazziniana4245/streams.
SINOSSI
Una notte, in un vecchio cimitero ebraico, un gruppo di uomini si stringe attorno alla tomba di un maestro della Cabala. Parlano sottovoce. Il più vecchio, un Grande Rabbino — o così viene chiamato — espone un piano di conquista. Non una conquista qualunque: la presa del mondo intero. Nessuno sapeva dove si trovasse davvero quel cimitero, né quando fosse accaduta la scena, né tantomeno chi avesse potuto assistervi. Eppure, il racconto si diffuse. Più potente della storia. Più conveniente della realtà. E la finzione produsse effetti terribili.
Parigi, luglio 1881. Su una rivista cattolica compare per la prima volta il Discorso del Rabbino, un testo che ben presto diventerà uno degli apocrifi cospirazionisti più diffusi tra Ottocento e Novecento. Questo documento fittizio offre al pubblico europeo un’idea sconvolgente: una macchinazione ebraica per conquistare il potere globale. Ma come è nato e si è diffuso questo mito pericoloso? Quali eventi storici e sociali hanno alimentato l’odio antiebraico sotto una nuova veste? E quale ruolo hanno avuto la stampa, la propaganda e le dinamiche politiche dell’epoca? Attraverso un’analisi rigorosa e appassionante, Ignazio Veca ci guida alla scoperta della storia di una delle più tenaci teorie del complotto, tra fonti autentiche e contraffazioni, verità storica e costruzione ideologica.
SULL’AUTORE
Ignazio Veca insegna Storia contemporanea nell’Università di Pavia. Ha pubblicato «Il mito di Pio IX. Storia di un papa liberale e nazionale» (Viella, 2018) e «La congiura immaginata. Opinione pubblica e accuse di complotto nella Roma dell’Ottocento» (Carocci, 2019).