Direttrice
Prof.ssa Serena Grazzini – Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica

Principali ambiti di ricerca:
- Letteratura Tedesca
- Letteratura ebraico-tedesca dal XVIII secolo alla contemporaneità
- Nazionalismo letterario e antisemitismo
- Letteratura come forma di conoscenza e di memoria
- Letteratura e diaspora
Vicedirettrice
Prof.ssa Carlotta Ferrara Degli Uberti – Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere

Principali ambiti di ricerca: Storia degli ebrei in Europa (XIX-XX); Storia dell’antisemitismo e delle sue definizioni; Minoranze e integrazione.
Giunta
Prof. Stefano Perfetti – Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere

Principali ambiti di ricerca: Storia della filosofia medievale; Ebraismo filosofico contemporaneo (Martin Buber, Herman Cohen, Ernst Bloch, Günther Anders); memoria e post-memory.
Prof.ssa Valeria Tocco – Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica

Principali ambiti di ricerca: Letteratura portoghese, brasiliana e di espressione lusofona: giudeo-portoghese (XV-XVII secolo), sefarditi di lingua portoghese, eredità ebraica in ambito letterario e culturale nel modo di lingua portoghese.
Prof. Mauro Tulli – Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica

Principali ambiti di ricerca: Lingua e Letteratura Greca: letteratura giudaico-ellenistica, osmosi fra la civiltà greca e la civiltà ebraica, recezione della filosofia greca.
Hanno diretto il centro:

Professoressa Associata di Storia Medievale, Alessandra Maria Veronese ha diretto il Centro dal 2013 al 2017 e dal 2021 al 2024.
Le sue ricerche vertono in particolare su:
- Storia sociale ed economica dell’età medievale; Storia di famiglie e di reti familiari (con particolare attenzione agli aspetti economici);
- Storia di genere con particolare attenzione al ruolo delle donne nella società ebraica italiana, alle differenze tra i diversi gruppi etnici e alle relazioni con le donne cristiani italiane e “tedesche”;
- Storia del viaggio e del pellegrinaggio nel Medioevo, con particolare riguardo all’are mediterranea;
- Ruolo e pratiche economiche nelle minoranze nell’Europa medievale;
- Movimenti migratori da verso il “Regnum Teutonicum”;
- Pratiche giudiziarie nella Toscana tardo medioevale, con particolare riferimento alla minoranza ebraica; i monasteri femminili e il loro ruolo nella società medievale (secoli VI-XI);
- Gli stranieri nelle città tardo medioevali;
- Le cronache ebraiche della prima crociata e il ruolo dei vescovi in Renania.
Tra i principali saggi a tematica ebraica, si segnalano in particolare le monografie:
- Processi contro gli ebrei e giustizia: Volterra nel Quattrocento (Pisa 2012);
- Gli ebrei nel Medioevo (Roma 2010);
- Una famiglia di banchieri ebrei tra XIV e XVI secolo: i da Volterra. Reti di credito nell’Italia del Rinascimento (Pisa 1998);
- con Michele Luzzati: Banche e banchieri a Volterra nel Medioevo e nel Rinascimento (Pisa 1993).

Fabrizio Franceschini, professore ordinario di Linguistica Italiana nel Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, è stato dal novembre 2018 al 2021 direttore del CISE, di cui era stato vice-direttore nel triennio precedente.
Gli obiettivi che ha perseguito nel triennio sono:
- Radicare più fortemente il CISE nei due dipartimenti di CFS e FILELI, favorendo l’afflusso di nuove e nuovi docenti e ricercatori.
- Fare del CISE un reale centro di indagini e studi interdisciplinari condivisi, salvi restando gli interessi e gli orientamenti dei membri. Questo obiettivo, già al centro del Progetto di Ricerca d’Ateneo Shem nelle tende di Yaphet. Ebrei ed ebraismo nei luoghi, nelle lingue e nelle culture degli altri (2017-2018), ha trovato ampia realizzazione nel PRA L’ebreo errante: temi, idee e persone in movimento nello spazio e nel tempo (2020-2021). Tali progetti hanno prodotto i volumi Shem nelle tende di Yaphet. Ebrei ed ebraismo nei luoghi, nelle lingue e nelle culture degli altri, edd. Franceschini-M. Toniazzi, Pisa 2019; Under Gentile Eyes. Representations of the Jews and Judaism in Medieval and Modern Europe, edd. F. Franceschini-E. Giaccherini, Firenze 2021 («Materia giudaica», XXVI, 1); L’Ebreo errante. Nuove prospettive su un mito europeo, edd. F. Franceschini-S. Grazzini, Roma 2023.
- Favorire sul piano nazionale e internazionale il riconoscimento del CISE come centro di ricerca su temi che vanno dal Medioevo all’ebraismo contemporaneo. Sono stati rafforzati i rapporti con istituzioni italiane ed estere quali l’UCEI (con cui il CISE aveva organizzato nel giugno 2017 il convegno internazionale Le lingue degli ebrei), il CDEC, l’università di Bar Hilan, l’INALCO di Parigi. Nell’ottobre 2018 Franceschini ha tenuto alla Princeton University (NJ) e alla University of Notre Dame (IN) seminari e talks su Italian Linguistics. Taking lessons from Primo Levi, L’album Primo Levi: un prototipo editoriale, Dante in Primo Levi: Five Cases (More or Less Known).
- Fare del CISE, sul piano pisano e toscano, un punto di riferimento e aggregazione dell’impegno culturale e civile contro l’antisemitismo, il neofascismo e le culture dell’odio. Nel 2019, centenario di P. Levi e della deportata livornese Frida Misul, il CISE, d’intesa con l’UCEI e le Comunità ebraiche toscane, ha organizzato a Livorno un convegno nazionale (vedi Per Frida Misul. Donne e uomini ad Auschwitz, ed. F. Franceschini, Livorno 2019). Nel gennaio 2020, per le Giornate della Memoria di Pisa, si sono tenuti il 20 (Palazzo dei Congressi) l’incontro degli studenti con Tatiana Bucci, superstite della Shoah, aperto e coordinato da Franceschini come direttore del CISE, con l’intervento delle autorità pisane (Sindaco, Prefetto, Presidente Provincia, Rettore, Presidente Comunità Ebraica, Presidente ANPI ecc.); il 24 (Aula Magna Sapienza) l’incontro degli studenti e docenti universitari con Vera Vigevani Jarach, esule in Argentina per le leggi razziali e Madre de Plaza de Mayo, su Tante voci una storia: gli ebrei italiani in Argentina tra leggi razziali e dopoguerra; il 29 sera (Gipsoteca) lo spettacolo di Piero Nissim Le canzoni di Frida; il 30 (Aula magna Palazzo Matteucci) la lectio magistralis di Liliana Picciotto Fargion Donne, Shoah Resistenza.
Fabrizio Franceschini nel periodo di direzione del CISE ha curato i volumi Frida Misul, Canzoni tristi. Il diario inedito del Lager (3 aprile 1944-24 luglio 1945), Livorno 2019; Per Frida Misul. Donne e uomini ad Auschwitz, Livorno 2019; Shem nelle tende di Yaphet. Ebrei ed ebraismo nei luoghi, nelle lingue e nelle culture degli altri (con M. Toniazzi), Pisa 2019; Under Gentile Eyes. Representations of the Jews and Judaism in Medieval and Modern Europe (con E. Giaccherini) Firenze 2021, e ha preparato la monografia Il chimico libertino. Primo Levi e la Babele del Lager, Roma 2022 e (con S. Grazzini) il volume collettivo L’Ebreo errante. Nuove prospettive su un mito europeo, Roma 2023 (disponibile in accesso aperto qui) per i dettagli e altri titoli di pubblicazioni uscite durante la sua direzione CISE vedi qui.

Ordinario di Storia Contemporanea e di Storia Intellettuale e Politica, ha assunto l’incarico di direttore del CISE dal 2009 al 2011, su designazione del suo fondatore Michele Luzzati, poi di nuovo dal 2011 al 2012. Ha incentrato ricerca, attività didattica interna e promozione culturale esterna sul rapporto storico tra crisi degli Stati costituzionali di diritto e sviluppo dei movimenti politici e sociali antisemiti ostili all’emancipazione giuridica promossa dai regimi costituzionali, dalla fine del XVIII secolo al XX.
Allo stesso problema ha dedicato la sua attività presso diverse istituzioni accademiche e di ricerca estere. Nel 2007 ha tenuto seminari sull’argomento presso la ‘Ecole Normale Superieure’ di Parigi (rue d’Ulm), come Hote Scientifique; nel 2008 presso Columbia University di New York, come Research Associate Fellow in Culture and Religion presso Italian Academy; nel 2011 e 2013 ancora presso la ENS parigina; nel 2012 presso Remarque Institute di New York; negli anni 2013,’14,’15,’16 e ’17 corsi brevi presso ICLS – Heyman Center di Columbia University sul tema “The Dark Core of European Civilization : Fascisms and Anti-Semitism”, e il seminario presso New School for the Social Research sul tema “Usury, populisms and Anti-Semitism”, con Andrew Arato e Federico Finchelstein.
Nel 2003 ha collaborato con Z. Sternhell e S. Avineri alla conferenza internazionale “Reflections on Europe’s Century of Discontent”, con la relazione “Rethorics of Hierarchy”. Con lo stesso Sternhell ha collaborato in un seminario che ha personalmente promosso a Pisa, poi a Brescia. Nel quadro di un progetto sostenuto dalla “Fondation pour l’Histoire de la Shoah” di Parigi, ha organizzato con Marie Anne Matard Bonucci due seminari presso l’Université de Grenoble nel 2007 e presso l’Università di Pisa nel 2008 (“Antisemitismi a confronto: Francia e Italia. Ideologie retoriche politiche”, atti pubblicati da Pisa U. Press, 2010). Nel 2015, visiting professor presso Hebrew University di Gerusalemme, ha tenuto la Jacob Talmon Lecture sul tema: “Market Economy and Anti-Semitism after Emancipation” e il seminario presso il Vidal Sasson Center for the Study of Anti-Semitism, sul tema: Italian Anti – Semitism before Fascism: the Case of Paolo Orano”.
Dal 2017 al 2018 ha presieduto il Comitato Scientifico San Rossore 1938 (promosso dai rettori di Università di Pisa, Scuola Normale Superiore, Scuola Sant’Anna, Imt – Alti Studi) per organizzare la Conferenza Internazionale di Studi “A ottanta anni dalle leggi razziali fasciste” e la contemporanea cerimonia del ricordo e delle scuse, patrocinata dalle Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, curando la pubblicazione degli Atti (con Guri Schawrz), la edizione di vari volumi, l’organizzazione di successivi seminari presso SNS, Scuola Sant’Anna e Università, nonché numerose conferenze e lezioni presso istituti e scuole di tutta la regione. In tale veste, ha anche offerto la consulenza scientifica alla produzione del Documentario – film “Figli del Destino”, di F. Miccichè e M. Spagnoli, prodotto dalla RAI.
Nel 2019 ha tenuto la Benjamin and Barbara Zucker Lecture presso la Yale University sul tema “Socialism of Fools. An Interpretation of Anti-Jewish Anti-Capitalism”, e, sullo stesso tema, lezioni presso Hebrew University di Gerusalemme e Columbia University di New York. A questo link è disponibile la sua bibliografia completa (i titoli attinenti agli studi ebraici sono ai numeri :18, 92, 103, 106, 118, 121, 123, 124, 132, 133, 138, 139, 141, 144, 160, 170, 171, 172, 178, 181, 191).
I due principali saggi relativi al tema della sua ricerca sono:
“L’ordine della gerarchia. Contributi reazionari e progressisti alle crisi della democrazia, Francia 1789 – 1914” (Bollati Boringhieri 1995, Premio Sissco)
“Il socialismo degli imbecilli. Propaganda falsificazione persecuzione degli ebrei” (Bollati Boringheri 2010, traduzione inglese con due nuovi capitoli: “Socialism of Fools. Capitalism and Modern Anti – Semitism”, Columbia University Press 2016)

Michele Luzzati è nato a Torino il 21 marzo 1939 e qui ha trascorso l’infanzia e la prima giovinezza. Dopo aver frequentato il liceo classico, è entrato da borsista nella Scuola Normale Superiore di Pisa e si è laureato in Storia Moderna presso l’Università di Pisa, sotto la guida di Armando Saitta. Ha insegnato per qualche anno nelle scuole. Nel 1971 ha ottenuto la libera docenza in Storia Medievale e avviato la carriera universitaria. Ha rivestito il ruolo di assistente ordinario e poi professore associato di Storia Medievale alla Scuola Normale Superiore. Ha trascorso anche due anni a Monaco di Baviera come borsista della Alexander von Humboldt-Stiftung. In seguito, dopo aver prestato servizio per alcuni anni come professore straordinario a Sassari, dalla fine degli anni Ottanta, ha conseguito il ruolo di professore ordinario di Storia Medievale nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa, dove ha anche diretto il Dipartimento di Medievistica. Ha presieduto a lungo la Società Storica Pisana e ha fondato nel 2003 il Centro Interdipartimentale di Studi Ebraici (che oggi porta il suo nome). Ha inoltre presieduto per alcuni anni l’Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo e ha collaborato col Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara (MEIS). Il 12 giugno 2014 è morto a Pisa.
A partire dagli anni Ottanta, Luzzati ha intensificato i suoi studi sulla storia degli ebrei italiani nel Medioevo e nella prima Età Moderna, aprendo nuovi percorsi storiografici. Tra i suoi contributi principali in volume, ricordiamo qui La casa dell’ebreo. Saggi sugli ebrei a Pisa e in Toscana nel Medioevo e nel Rinascimento (1985); Firenze e la Toscana nel Medioevo. Seicento anni per la costruzione di uno stato (1986); Ebrei ed ebraismo a Pisa. Un millennio di ininterrotta presenza/Jews and Judaism in Pisa. A millennium of uninterrupted presence (2005).
Rispetto alla storiografia precedente, spesso incentrata sul prestito ad usura, ha ampliato le tipologie di fonti esaminate (archivi notarili, documentazioni familiari), ponendo attenzione alla struttura sociale delle famiglie ebraiche italiane, ai matrimoni, ai legami genealogici, e ricostruendo attraverso indagini prosopografiche una rete familiare e comunitaria ebraica diffusa nella Penisola. Ha mostrato il progressivo costituirsi di una vera e propria Res publica hebreorum, una sorta di “Stato ebraico senza Stato” nel Rinascimento. In questo quadro, ha documentato la mobilità di uomini, donne e capitali ebraici nel sistema dei banchi disseminati in Italia nel Tre-Quattrocento, delineando un “modello economico ebraico autoctono” di successo. Luzzati ha sottolineato come, grazie a tale modello, gli ebrei italiani godessero di condizioni di vita migliori rispetto a quelli di altri paesi europei, con minori persecuzioni o espulsioni. Oltre alla Pisa ebraica, ha studiato altri centri come Livorno, evidenziando le differenze tra comunità “aperte” e comunità ghettizzate (come quelle di Firenze e Siena).
Per un approfondimento critico e una bibliografia completa, si veda: Mauro Perani e Alessandra Veronese, In memoriam. Michele Luzzati, Torino 21 marzo 1939 – Pisa 12 giugno 2014, in «Materia giudaica» 19 (2014), 1-2, pp. 5-26.