2 marzo 2026 – “Da edificante a poetica: la letteratura yiddish antica e la Mayse Beria veZimra [Storia di Beria e Zimra] (XVI sec.)” – Seminario all’interno del progetto “Ebrei ed ebraismo: le parole per parlarne”

Il 2 marzo 2026, ore 10:30-12:45, in Sala Colonne “Romano Lazzeroni”, Palazzo Venera, Via S. Maria 36, Pisa, si terrà il seminario Da edificante a poetica: la letteratura yiddish antica e la Mayse Beria veZimra [Storia di Beria e Zimra] (XVI sec.).

Il seminario, in presenza, sarà trasmesso anche in streaming (link: https://tinyurl.com/mvzp6uwj)

Intervengono

Claudia Rosenzweig (Bar-Ilan University, Ramat Gan), curatrice dell’edizione italiana della novella

Francesca Valentina Diana (Lingua e letteratura ebraica, UNIPI)

Con la partecipazione di:

Chiara Barbati (Filologia, Religioni e Storia dell’Iran, UNIPI); Fabrizio Cigni (Filologia Romanza, UNIPI); Serena Grazzini (Letteratura Tedesca, UNIPI); Stefano Perfetti (Filosofia Medievale, UNIPI); Valeria Tocco (Letteratura Portoghese, UNIPI) 

Sul seminario

Il seminario propone una lettura della Mayse Beria veZimra (XVI sec.), tra le più antiche novelle in lingua yiddish, attestata a stampa a Venezia nel 1597. Il testo, edito e tradotto con apparato critico da Claudia Rosenzweig, sarà collocato nel quadro della narrativa vernacolare ebraica, mettendone in luce le connessioni con le tradizioni culturali mediorientali ed europee e dell’ebraismo pre-moderno. Il testo sarà considerato nella sua natura di documento storico-letterario e come un’opera capace di tenere insieme finalità educativa e costruzione narrativa, all’interno di una complessa trama di scambi culturali.

Sulla letteratura yiddish

“La letteratura yiddish è inestricabilmente legata a quella ebraica, ma al tempo stesso va letta anche nel contesto delle culture dell’area germanica, romanza e slava all’interno delle quali gli ebrei hanno vissuto. Talvolta il processo di trasmissione dei testi è intricato, perché la stessa letteratura in lingua ebraica presenta forme e contenuti delle culture con le quali è stata in contatto, ed esse dunque sono giunte alla versione in yiddish per tramite di una fonte in ebraico. Altre volte è invece lo yiddish che assorbe e fonde forme e contenuti delle altre culture” (Claudia Rosenzweig).

N.B. Seminario a cura del CISE all’interno del Progetto di Ricerca Ebrei ed ebraismo: le parole per parlarne

Torna in cima